È una vicenda complessa e ancora da chiarire quella che ha portato alla morte di Leonardo Fiorini, 27 anni, originario di Isola del Liri, precipitato dal terzo piano di un bed and breakfast in via di San Calepodio, nel quartiere Monteverde a Roma, nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 novembre. Per il giovane, che lavorava nella Capitale dopo aver completato gli studi, i soccorsi si sono rivelati inutili.
La lite prima della caduta
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della stazione Gianicolense, della Compagnia Roma San Pietro e della VII sezione del Nucleo Investigativo, nell’appartamento si sarebbe verificata una violenta discussione tra Fiorini e un suo amico di 25 anni, amico di vecchia data e residente anch’egli a Isola del Liri. I due erano rimasti da soli nell’alloggio, che Fiorini aveva prenotato per tre notti.
Alcuni residenti del palazzo hanno riferito di aver sentito urla, insulti e una forte concitazione poco prima della caduta. Uno dei testimoni ha dichiarato di aver visto un giovane “tenere l’altro per le gambe”, pochi istanti prima del tragico volo di circa dodici metri.
Le versioni difficili da conciliare
L’indagato, trovato in stato di choc nell’appartamento messo a soqquadro, ha sostenuto davanti al magistrato che Fiorini avrebbe manifestato comportamenti improvvisi e fuori controllo, affermando di aver tentato di trattenerlo mentre si spogliava e cercava di lanciarsi dal balcone. La versione, tuttavia, non coincide con alcuni racconti dei residenti, che parlano di una lite particolarmente accesa.
Il 25enne è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio, misura scelta dal magistrato proprio per le incongruenze tra le ricostruzioni disponibili. Nell’immobile sono stati rinvenuti hashish, alcolici e altro materiale posto sotto sequestro.
Un rapporto di lunga data
I due giovani erano amici da anni e in passato avevano condiviso anche progetti musicali, come un video pubblicato su YouTube otto anni fa. Entrambi lavoravano stabilmente a Roma e continuavano a frequentarsi, anche dopo aver intrapreso percorsi personali distinti.
Le indagini in corso
La Procura di Roma ha disposto l’autopsia sul corpo del 27enne, insieme agli esami tossicologici su entrambi i giovani. Sequestrati anche i loro telefoni, che saranno analizzati per definire il contesto della serata e chiarire il rapporto tra i due.
Gli investigatori stanno inoltre valutando nuovamente le testimonianze dei residenti per ricostruire con precisione ogni fase della dinamica. L’appartamento è stato sottoposto a sequestro.
La morte di Leonardo Fiorini ha profondamente colpito la comunità di Isola del Liri, dove il giovane era conosciuto come una persona riservata e stimata. Le indagini proseguono senza sosta per accertare eventuali responsabilità e delineare con esattezza ciò che è accaduto in quella drammatica notte.