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Alatri è diventata una città, ma non lo era già? Risponde il sindaco Maurizio Cianfrocca

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Alatri è ufficialmente diventata una città. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto che conferisce al comune ciociaro l’ambito titolo di città, un riconoscimento che premia la storia, il patrimonio culturale e l’importanza istituzionale del territorio.

Il significato del titolo

Storicamente, il titolo veniva concesso ai municipi che si fossero distinti per la loro storia o importanza, in particolare a quelli che avessero «provveduto lodevolmente alla pubblica assistenza, all’istruzione e alla beneficenza». Era prevista una soglia minima di 6.000 abitanti come requisito per l’ammissione. Nel 1896, questo limite fu alzato a 10.000 residenti, per poi essere abolito definitivamente nel 1943.

In passato, essere una città comportava vantaggi amministrativi e commerciali, tra cui autonomia fiscale, il diritto di tenere mercati e fiere, la possibilità di eleggere proprie magistrature o consiglieri e, in alcuni casi, l’esenzione da certi tributi regi o signorili.

Oggi il titolo può essere concesso dal presidente della Repubblica su consiglio del Ministero dell’interno e mantiene soprattutto un valore simbolico. È un riconoscimento onorifico destinato ai centri che si distinguono per la loro identità storica o culturale.

Le parole del sindaco

La notizia è stata accolta con entusiasmo in tutta la città di Alatri. Ai microfoni di Frosinone City, il sindaco Maurizio Cianfrocca ha raccontato l’emozione di questo momento storico, sottolineando come il riconoscimento firmato da Mattarella rappresenti un tributo alla storia millenaria, alla cultura e al ruolo istituzionale della città:

È una notizia che, innanzitutto, inorgoglisce la nostra città. È stata accolta molto bene dalla popolazione. Molti, evidentemente, non ne conoscevano l’importanza, perché usavano già questo nome di città; invece, c’è proprio una procedura particolare da seguire che poi alla fine è sfociata nel decreto del presidente della Repubblica che ha sancito che Alatri è una città. Abbiamo dimostrato con una relazione l’importanza della nostra città: la storia millenaria, i monumenti e tutto quello che caratterizza la nostra città.

L’identità locale

Come già detto, oggi il titolo di città non comporta cambiamenti amministrativi o economici, ma rimane uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza di una comunità e la sua visibilità a livello nazionale. L’orgoglio della comunità di Alatri può essere riassunto con le parole del primo cittadino:

Questo del titolo è un titolo onorifico. Non è che cambierà sostanzialmente quello che è la vita della città. In molti, magari, si sono fatti questa domanda. È come se un semplice cittadino dovesse avere l’onorificenza di cavaliere o di commendatore della Repubblica. La stessa cosa è questa, è un titolo che onorifica la città.

Noi siamo fieri di aver ottenuto questo titolo, perché ciò dimostra che la nostra città è riconosciuta anche a livello nazionale: è il decreto del presidente che parla. È riconosciuta come una città importante, una città che è custode di una storia plurimillenaria, per cui siamo ovviamente felici e orgogliosi di aver ottenuto questo titolo.

Le altre città ciociare

Non esiste un elenco ufficiale delle città italiane, ma ora possiamo dire con certezza che, se ne esistesse uno, Alatri ora ne farebbe parte. Lo stesso vale per il capoluogo, Frosinone, e in Ciociaria possono fregiarsi dello stesso titolo anche:

  • Alvito,
  • Arpino,
  • Ceccano,
  • Ceprano,
  • Cervaro,
  • Ferentino,
  • Monte San Giovanni Campano,
  • Piedimonte San Germano,
  • Pontecorvo,
  • Roccasecca,
  • Veroli.

La situazione non è chiara per i comuni di Anagni, Cassino e Sora. Anagni è nota per essere la «città dei papi»; gli statuti comunali di Anagni e di Sora segnalano che ai due comuni è stato concesso il titolo, ma non è chiara l’occasione in cui sarebbe stato concesso. Per Cassino, possiamo citare la medaglia d’oro al valor militare consegnata nel 1949 che, pur non essendo il titolo che cerchiamo, è un atto del Quirinale in cui si parla proprio di «città di Cassino». Fiuggi, altro importante centro del territorio, non sembra possedere il titolo.

Tra le località prossime alla Ciociaria, troviamo Priverno, Subiaco, ma anche Sezze, Fondi e Venafro, per citarne qualcuna. Non può mancare, naturalmente, Roma, fin dall’antichità Città per antonomasia e nucleo, ancora oggi, della nostra nazione, nonché città importantissima anche per i ciociari.

Alatri è legata alla città campana di Alife, in provincia di Caserta, attraverso la venerazione comune di san Sisto I, tanto che oggi le due comunità religiose mantengono viva la tradizione con scambi durante le feste patronali. Un curioso parallelismo che rafforza questo vincolo è lo stesso titolo di città. Entrambe le città hanno ricevuto l’onorificenza lo stesso giorno, il 2 ottobre, con trent’anni tondi di differenza: Alife nel 1995 e Alatri nel 2025.

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