Una situazione di grave pericolo è stata evitata grazie alla prontezza degli automobilisti e all’intervento tempestivo della polizia stradale di Frosinone. Nei giorni scorsi, un uomo alla guida di un tir in evidente stato di ebbrezza ha percorso un tratto dell’autostrada A1 seminando il panico tra gli altri conducenti.
Le prime chiamate al numero unico di emergenza sono arrivate da automobilisti che avevano notato le manovre pericolose del mezzo pesante. Secondo quanto riferito, il tir procedeva a zig zag, invadendo a tratti la corsia di emergenza e mettendo seriamente a rischio l’incolumità degli utenti della strada. La sala operativa della polizia ha immediatamente raccolto le segnalazioni, attivando due pattuglie della sottosezione autostradale.
L’intervento in autostrada
Gli agenti sono riusciti a intercettare l’autoarticolato. Considerata la pericolosità della situazione, un equipaggio ha iniziato a rallentare la marcia dei veicoli che seguivano il tir, creando un cordone di sicurezza per scongiurare incidenti a catena; contemporaneamente, l’altra pattuglia si è portata in prossimità del mezzo intimando l’alt. L’autista ha arrestato la sua corsa soltanto nella corsia centrale dell’autostrada, aumentando ulteriormente i rischi per la circolazione.
Una volta fermato, il conducente si è mostrato in evidente stato di alterazione psicofisica. All’interno della cabina di guida, i poliziotti hanno rinvenuto numerose bottiglie di superalcolici. Nonostante l’atteggiamento poco collaborativo, l’uomo è stato condotto presso l’ospedale di Frosinone, dove è stato sottoposto agli accertamenti sanitari previsti. L’esito del test alcolemico ha confermato un valore di 2,63 g/l.
La denuncia e le conseguenze
Il camionista è stato denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza e deferito alla procura della Repubblica di Frosinone. A seguito della denuncia, è scattato anche il ritiro della patente. La vicenda, che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, si è conclusa senza incidenti gravi soltanto grazie al sangue freddo degli automobilisti che hanno dato l’allarme e alla professionalità del pronto intervento della polizia stradale.
Il nuovo codice della strada stabilisce limiti severi in materia di guida sotto l’effetto di alcolici: se di norma il valore massimo di alcol nel sangue è di 0,5 g/l, per i conducenti professionali e alla guida di mezzi pesanti, come anche per i conducenti minori di 21 anni e per i neopatentati, è stabilita la tolleranza zero, cioè il divieto di avere quantità di alcol in corpo superiori a 0,0 g/l. La presenza, inoltre, di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, come nel caso in questione, comporta le sanzioni più gravi: denuncia penale, sospensione o revoca della patente e il rischio concreto di pene detentive.