Dopo la dura lettera del segretario regionale di Fratelli d’Italia, il sindaco di Frosinone rilancia: «Non accetto tatticismi sulla pelle dei più fragili. Pronto a rimettere tutto ai cittadini»
La crisi politica che da settimane agita la maggioranza del Comune di Frosinone è ormai esplosa in pieno. Dopo la lettera pubblica firmata da Paolo Trancassini, deputato e segretario regionale di Fratelli d’Italia, è arrivata la risposta altrettanto pubblica e netta del sindaco Riccardo Mastrangeli: «O tu riallinei il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Frosinone oppure dobbiamo avere il coraggio di dirci che questa esperienza amministrativa non ha più un equilibrio politico».
Il casus belli: la seduta consiliare del 30 dicembre
Il punto di rottura è stato l’ultimo Consiglio comunale del 30 dicembre 2025, quando il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha disertato il voto su una serie di delibere cruciali per la città. Le pratiche riguardavano l’erogazione di fondi regionali destinati a persone affette da disturbi dello spettro autistico, malati di SLA, anziani non autosufficienti, caregiver e famiglie con disabili.
Un comportamento che Mastrangeli ha definito «inaccettabile», accusando il partito di fare tattica politica su temi che riguardano direttamente i cittadini più fragili.

Trancassini attacca: «Grave la revoca delle deleghe, manca il confronto»
Il primo colpo era stato assestato da Trancassini, che in una lunga nota si era detto “amareggiato” per il comportamento del sindaco, colpevole, secondo lui, di aver revocato le deleghe agli assessori di FdI senza alcun confronto, generando una frattura insanabile e un clima «da resa dei conti» all’interno della maggioranza.
Ottaviani replica: «FdI ha voltato le spalle al programma»
Non si è fatta attendere la replica di Nicola Ottaviani, ex sindaco e oggi coordinatore provinciale della Lega, che ha definito «grave e inspiegabile» la scelta di Fratelli d’Italia: «Non votare quegli atti significa venir meno al patto sottoscritto nel 2022 con la città. Se non si ricompone questo strappo, le elezioni anticipate diventano un’ipotesi reale».
Mastrangeli: «Il programma non è una cornice da interpretare»
Nel suo intervento, Mastrangeli ha ribadito che il programma elettorale firmato da tutte le forze della coalizione non è negoziabile: «È il patto che ci ha fatto vincere le elezioni. Su quello non si può trattare. Io parlo ogni giorno con famiglie in difficoltà, genitori di ragazzi autistici, cittadini che chiedono risposte: non si può giocare con la loro dignità».
Il primo cittadino ha quindi chiamato Trancassini a una scelta chiara: «O riporti il gruppo consiliare su un binario di lealtà e coerenza, oppure va preso atto che l’esperienza è politicamente esaurita. E in quel caso si torna al voto, per rispetto verso i cittadini».
LA LETTERA INTEGRALE DEL SINDACO RICCARDO MASTRANGELI
LETTERA APERTA ALL’ON. PAOLO TRANCASSINI – SEGRETARIO REGIONALE DI FRATELLI D’ITALIA
Caro Paolo,
mi hai scritto in maniera pubblica e, per rispetto verso di te, verso il ruolo che ricopri e verso i cittadini, ti rispondo pubblicamente allo stesso modo.
E lo faccio non solo con franchezza ma soprattutto con grande rispetto per il Tuo ruolo di Segretario regionale di Fratelli d’Italia.
Ho letto con attenzione la tua comunicazione.
Conosco il tuo equilibrio, la tua esperienza e la tua storia politica e, proprio per questo, sento il dovere di dirti con chiarezza come stanno le cose.
Non ho mai messo in discussione Fratelli d’Italia come forza politica.
Non ho mai messo in discussione la lealtà di un partito che, a livello regionale e nazionale, governa con responsabilità.
Ma quanto accaduto in Consiglio comunale a Frosinone è inaccettabile, soprattutto per il merito delle delibere.
Parliamo di atti che riguardano le persone più fragili: le persone con disturbi dello spettro autistico, gli anziani non autosufficienti, i caregiver, i malati di SLA, le famiglie con persone in RSA e quelle che assistono un disabile in casa.
Parliamo di delibere inerenti finanziamenti che arrivano dalla Regione Lazio, proposte da un assessore di Fratelli d’Italia, Massimiliano Maselli, che ringrazio ancora una volta per la sensibilità e l’impegno dimostrati nei confronti della nostra città.
Permettimi di essere molto chiaro, Paolo.
Ogni mattina nel mio ufficio incontro persone della nostra comunità: genitori che chiedono aiuto per un figlio autistico, famiglie in difficoltà, cittadini che hanno bisogno di assistenza, ascolto e risposte.
Io guardo in faccia queste persone.
Ne conosco i nomi, le storie, le difficoltà.
Ed è per questo che non è accettabile che su temi come questi si faccia tattica politica o, peggio ancora, si scelga di non esserci.
Su queste cose non si gioca.
Su queste cose non si mandano segnali politici.
Su queste cose non si resta a casa.
C’è poi un punto che voglio chiarire con assoluta fermezza.
Il programma elettorale sottoscritto da tutti al momento della candidatura nel 2022 – Fratelli d’Italia compresa – non è un documento opzionale, non è una cornice interpretabile, non è una variabile negoziabile.
Quel programma è un patto con i cittadini, è l’impegno che ci ha consentito di vincere le elezioni, ed è un patto inscindibile e inderogabile.
Sono sempre stato disponibile al confronto.
Si può discutere di tutto ciò che può arricchire, mai di ciò che può sottrarre a quel programma.
Il confronto è legittimo ed è parte della democrazia.
Ma ciò che è stato promesso ai cittadini e sottoscritto davanti a loro non può essere messo in discussione.
Ringrazio Nicola Ottaviani per la difesa netta e senza ambiguità del lavoro mio e dell’amministrazione.
Ma voglio essere chiaro: questa risposta la do io, da sindaco, e me ne assumo fino in fondo la responsabilità.
Arrivo quindi al punto, Paolo, con chiarezza e senza minacce.
O tu, con la tua autorevolezza, la tua forza e il tuo equilibrio, riallinei il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Frosinone ai percorsi virtuosi che tu stesso hai indicato – lealtà, coerenza, rispetto e responsabilità verso i cittadini – oppure dobbiamo avere il coraggio di dirci che questa esperienza amministrativa non ha più un equilibrio politico.
E a quel punto esiste una sola strada seria, limpida e democratica: tornare al voto.
Non per rabbia.
Non per orgoglio.
Ma per rispetto verso i cittadini di Frosinone.
Lo dico con assoluta serenità.
Io ho un solo dovere: fare il bene della Città di Frosinone e dei suoi cittadini.
Ed è per questo che, su chi ha più bisogno, su chi ogni giorno bussa alla porta del Comune chiedendo aiuto, non farò mai un passo indietro.
Con i migliori auguri per il nuovo anno,
buon 2026, caro Paolo.Riccardo Mastrangeli