Il consiglio comunale di Paliano ha approvato all’unanimità, nella seduta del 28 maggio, la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa nel 1924 durante l’ascesa del regime fascista. La decisione, definita «necessaria e simbolica», è stata motivata dall’incompatibilità tra i valori democratici e la figura del Duce, ritenuto responsabile della soppressione delle libertà, delle leggi razziali e della partecipazione dell’Italia alla seconda guerra mondiale. «Non possiamo onorare chi ha negato i diritti fondamentali», ha dichiarato il sindaco di Paliano Domenico Alfieri.
La revoca arriva nell’anno dell’80º anniversario della Liberazione d’Italia e vuole rendere omaggio alle vittime del fascismo, comprese quelle della comunità locale. Durante la seduta è intervenuto anche Enrico Zuccaro, membro del direttivo provinciale dell’ANPI, definendo il gesto «un segnale di civiltà e coerenza». L’amministrazione ha inoltre discusso la proposta dell’assessore alla cultura Simone Marucci di conferire la cittadinanza onoraria a un martire del regime nazifascista, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni un messaggio di responsabilità storica. «La memoria non è mai neutra», ha ricordato Zuccaro.