Il Comune aveva inoltrato una richiesta formale alla Regione Lazio per ottenere una deroga alle disposizioni dell’articolo 18 delle Norme tecniche di attuazione del Piano di risanamento della qualità dell’aria. L’obiettivo era chiaro: permettere lo svolgimento di due manifestazioni profondamente radicate nella tradizione cittadina, ovvero il “Faone” di Santa Lucia, previsto per il 12 dicembre 2025, e il rogo simbolico del fantoccio del Generale Championnet, in programma per il 17 febbraio 2026 nell’ambito del Carnevale storico e della Festa della Radeca.
L’Amministrazione comunale, consapevole del valore storico, culturale e identitario di tali eventi, aveva attivato tutte le procedure necessarie, fornendo alla Regione un’ampia documentazione a sostegno dell’istanza, finalizzata a garantirne la continuità in condizioni di piena sicurezza.
Tuttavia, la Regione Lazio ha respinto la richiesta. La decisione è stata motivata con i dati forniti da ARPA Lazio, dai quali emerge un quadro di persistente criticità della qualità dell’aria nel territorio comunale. In particolare, le rilevazioni e le proiezioni più recenti indicano un concreto rischio di superamento dei limiti normativi relativi alla concentrazione di polveri sottili (PM10), già spesso al centro delle cronache ambientali in Ciociaria.
Di conseguenza, la Regione ha ritenuto necessario applicare integralmente le misure previste dal piano di contenimento dell’inquinamento atmosferico, escludendo la possibilità di concedere deroghe, anche in presenza di manifestazioni tradizionali. Una scelta – si legge nella nota – improntata alla tutela della salute pubblica, in linea con gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria.
Si tratta di una decisione che rischia di suscitare un acceso dibattito tra cittadini, comitati e associazioni culturali, fortemente legati a due tra le espressioni più caratteristiche del folklore frusinate.