Il virus del Nilo Occidentale è arrivato da diversi giorni anche in Ciociaria. Dopo settimane di sorveglianza regionale, il primo caso confermato nella provincia di Frosinone è stato registrato a Sora. L’infezione, trasmessa dalle zanzare del genere Culex, si sta diffondendo soprattutto nel Centro-Sud della nazione. Secondo gli esperti dell’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma e del Ministero della Salute, in tutta Italia si stimano almeno 10.000 infezioni, per lo più asintomatiche.
Il virus del Nilo Occidentale, noto in inglese come West Nile virus (WNV), prende il nome dal distretto del Nilo Occidentale in Uganda, dove fu isolato per la prima volta nel 1937, e la febbre del Nilo Occidentale è la malattia causata dal suddetto virus della famiglia Flaviviridae. Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. Anche se in passato la febbre del Nilo è già stata presente nel Lazio, nel 2025 si è osservato un preoccupante aumento dei casi, attribuibile principalmente ai cambiamenti climatici, che hanno favorito la proliferazione delle zanzare vettore e l’espansione del virus in nuove aree.

Nel Lazio si contano almeno 58 casi accertati dall’inizio dell’estate; la maggior parte riguarda la provincia di Latina, dove è attivo un focolaio particolarmente virulento, con 54 contagi registrati. Altri casi sono stati individuati nei territori delle aziende sanitarie locali Frosinone e Roma 6; a questi si aggiungono 2 decessi recenti nella provincia di Caserta, al confine con Frosinone e Latina, dove la circolazione del virus sembra connessa al focolaio del Pontino.
Il primo caso in provincia di Frosinone è stato rilevato a Sora. Il paziente, risultato positivo alle analisi condotte presso l’istituto Spallanzani, presenta una forma febbrile del virus. Le autorità sanitarie hanno immediatamente esteso le indicazioni di prevenzione anche all’ASL di Frosinone, già attiva nella sorveglianza epidemiologica e nel coordinamento con i comuni per le azioni di contenimento.
Un decesso legato al virus è avvenuto a Isola del Liri. Un uomo di 77 anni, il primo in Ciociaria, è morto nei giorni scorsi a seguito di complicazioni causate dall’infezione. In tutta la regione Lazio i decessi ufficiali salgono così a 3, mentre il numero di pazienti ricoverati in reparti ordinari o in terapia intensiva continua a crescere in tutta Italia.

Per fronteggiare l’emergenza, la regione Lazio ha emesso un’ordinanza urgente firmata dal presidente Francesco Rocca. In diversi comuni della Ciociaria sono partiti interventi straordinari di disinfestazione larvicida e adulticida con prodotti a basso impatto ambientale. Nel comune di Frosinone l’intervento è programmato per martedì 5 agosto. I trattamenti si concentrano su tombini, caditoie e zone umide, potenziali focolai di proliferazione della zanzara Culex pipiens.
Le autorità sanitarie invitano la popolazione a collaborare attivamente per prevenire nuove infezioni. Le misure raccomandate includono l’utilizzo di repellenti, l’installazione di zanzariere, l’uso di abiti coprenti nelle ore serali e la rimozione di ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, ciotole e altri contenitori d’uso comune. L’ASL di Frosinone sottolinea che il virus non si trasmette da persona a persona e l’AVIS specifica che la donazione del sangue rimane sicura grazie ai rigorosi controlli sanitari. La prevenzione resta l’arma più efficace per proteggere la salute dei cittadini.